Monologo

Come un attore al centro della scena
che pauroso dimentica il copione
e per rabbia balbetta e cantilena
ammutolendo l’interpretazione.
Così anch’io durante una passione
resto muto nel pieno di me stesso,
senza parole in questa confessione,
schiacciato dalla forza del successo.
E dunque solo i versi di riflesso
danno parole e voce a questa vena
più d’una lingua che già tutto ha espresso
e invocano una ricompensa oscena.
Ti prego in questo intenso controscena
a occhi bassi calma la mia pena.

01 aprile 2016
Leone Antenone detto Scartaccia
poeticamente tratto da “Sonnet 23
di William Shakespeare
opera depositata su Patamu.com
con numero registro 58327
e rilasciata con licenza CC BY-ND 4.0.

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