Quante Volte

Quante volte nel cielo del mattino
ho contemplato il sole sopra un monte
raggi d’oro tra l’erba d’un giardino
o riflessi sull’acqua d’una fonte.
E poi ho visto scure nubi pronte
a macchiare l’immensa limpidezza
per nascondere al mondo l’orizzonte
come un velo nasconde la bellezza.
Brilla leggero e come una carezza
ci avvolge per sentirlo più vicino
ma con poco scompare la chiarezza
tra le macchie del cielo cristallino.
Quante volte anche noi nell’incertezza,
restiamo soli tra luce e cupezza.

12 aprile 2016
Leone Antenone detto Scartaccia
poeticamente tratto da “Sonnet 33
di William Shakespeare
opera depositata su Patamu.com
e rilasciata con licenza CC BY-ND 4.0.

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