Sotto le lenzola

Te amo e te conosco e m’hai depresso,
propio pe questo ho fatto giuramento:
ho giurato co te gnente più sesso
ma nun riesco a resiste ar sentimento
e a la fine pe quanto me tormento,
pe quanto me lo lego ar fazzoletto,
ogni vorta io cedo ar cedimento
perdo de volontà e rivengo ar letto.
Va sotto le lenzola quer che ho detto,
insieme a le promesse che ho promesso.
Stavorta sarvognuno lo prometto
me tappo er naso e accetto er compromesso.
L’occhio nun vede, così de riflesso
tutto s’aggiusta. Ma fingo a me stesso.

11 novembre 2017
Leone Antenone detto Scartaccia
poeticamente tratto dal “Sonnet 152
di William Shakespeare
opera depositata su Patamu.com
e rilasciata con licenza CC BY-ND 4.0.

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