
Cara Anita,
Ecco l’ultimo giorno che non c’è del duemilaventicinque e sono sei mesi di te.
Il pirata Rucciardo Barbadolce (Orlando) continua le scorribande tra i giochi, le scoperte e la scuola: che lo porta alla realtà e al confronto tra i suoi pari.
Piccola Wendy lo osservi e lalleggi alle sue imprese e poi continui il volo nella nostra Isola che nn c’è. Ammiro i tuoi sorrisi divertiti e ti guardo negli occhi e già sogno la bella Giglio Tigrato che sarai.
In questo tempo eccentrico, liquido e inquieto mi viene da scrivere consigli e raccomandazioni non richieste:
Coltiva la tua grazia con amore e pazienza,
Segui i tuoi obiettivi quando sarà il momento come Cosimo con i suoi alberi,
Allena l’ intelligenza, usa la testa, fatti la tua idea, cambiala, dilla sempre ma non diventare un leone da tastiera pronta a commentare chi vive diversamente da te,
Conserva il sorriso spontaneo che vedo è il migliore antibiotico ai drammi che ci circondano,
Prenditi cura di te e del tuo corpo con il bello e il sano che vorrai ma ricorda che la vera rivoluzione è leggere e scrivere non dipingersi il viso o disegnare il proprio corpo.
In questo tempo di patriarcati in crisi rilascio paternali con la speranza di diventare anche io rifugio come il grembo di tua madre.
Tanti auguri per la tua crescita
Ti voglio bene
Babbo Leone