Libertà

Nun sò moscio de finì sta galerasenza la garanzia de lascià tracceeppoi na cosa c’è che me sincera:la vita mia, un mucchio de scartacce.Quanno le leggi tutte ste fregnaccericerca un verso d’oro e se lo sgamisò io buttato come le cartacceun vijacco sdraiato tra l’infami.Lì tra lo schifo, senza più legamicor corpo che sbigatta sottoteradivento … Continua a leggere Libertà

Scilinguagnolo

Assieme ai giovani amici della Firenze cosmopolita, mio padre si divertiva poi da ragazzo a parlare in un linguaggio tra loro detto “scilinguagnolo”. Allo scilinguagnolo lui fa riferimento in una lettera spedita nel 1939 da Sapporo (Giappone) all’amico artista futurista Ernesto Michahelles, detto Thayaht, conservata al Mart di Rovereto. Descrivendo la comunità di studiosi e … Continua a leggere Scilinguagnolo

Poesia metasemantica

Dalla Premessa delle Gnòsi delle Fànfole di Fosco MarainiPer millenni il procedimento principe seguito nella formazione e nell’arricchimento del patrimonio linguistico è stato questo: dinanzi a cose, eventi, emozioni, pensieri nuovi, o ritenuti tali, trovare suoni che dessero loro foneticamente corpo e vita, che li rendessero moneta del discorso. A tale intento, in genere, servivano … Continua a leggere Poesia metasemantica

Strambociaro

Sbrillan cicciatassoli presciolosisucchiabuci e girelle a spiombolà;tutti misfranti e spazzolosie tanti mammalenni a starnuffà.Occhio allo Strambociaro, figlio bello!Tira mozzichi e sgraffia quando acchiappa!Occhio al volo del Lagnalagnarelloe scappa dalla frumiosa Orchestrappa!Impugna la cantagna con la mano:Lo cercava da tanto il bruffoloso così sotto l’albero Tanotanoè rimasto in attesa pensieroso.E sburfido pensò che stava in piedi,lo Strambociaro, … Continua a leggere Strambociaro

Festa der papà

Schegge de bomba diventano storiaun giovanotto dentro ar caroarmatomi nonno foto e ricordi a memoria.Mi padre tra trattori e trattorie,fiji a grappoli brillano a lo specchio,lunghi silenzi, pianti, nostargie.E io cresciuto vòto e a la leggera,spinto dar foco, sospeso nell’aria,pesi sur còre e volo a mongorfiera.Vedo mi fijo me dorme sur pettoje batte er còre, … Continua a leggere Festa der papà

Er mare

Vedo er mare quant’era bello er mare.Mo l’acqua è calla ma de sangue amaroli morti a galla nun sò spensierati.Vedo er mare che nota ner silenzio. 22 marzo 2023Leone Antenone detto ScartacciaPoesia terza classificata alla XIII edizione del “Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio – Vincenzo Scarpellino 2023″