Litanie della Pace

Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà

Da ogni odio
liberami, Gesù.
Da ogni invidia e gelosia
liberami, Gesù.
Da ogni risentimento e rancore
liberami, Gesù.
Da ogni rivalsa
liberami, Gesù.
Dall’aggressività e dall’irascibilità
liberami, Gesù.
Dal giudicare e dal condannare
liberami, Gesù.
Da ogni pigrizia e mollezza
liberami, Gesù.
Dalla critica e dal pettegolezzo
liberami, Gesù.
Dalle chiacchiere e dai giudizi affrettati
liberami, Gesù.
Dall’orgoglio e dall’ostentazione
liberami, Gesù.
Dalla mia permalosità
liberami, Gesù.
Dal piangermi addosso
liberami, Gesù.
Dal volermi sempre giustificare
liberami, Gesù.
Dalla pacifica convivenza con le mie falsità
liberami, Gesù.
Dalla presunzione di ritenermi a posto
liberami, Gesù.
Dall’impazienza e dalla fretta
liberami, Gesù.
Dalla tendenza ad appartarmi
liberami, Gesù.
Dal sospetto e dalla sfiducia
liberami, Gesù.
Dalla tristezza e dalla rassegnazione
liberami, Gesù.
Dalla fatica a perdonare
liberami, Gesù.

Dall’ansia di essere stimato
liberami, Gesù.
Dall’ansia di essere lodato
liberami, Gesù.
Dall’ansia di essere ricercato
liberami, Gesù.
Dall’ansia di essere esaltato
liberami, Gesù.
Dall’ansia di essere amato
liberami, Gesù.
Dall’ansia di essere preferito
liberami, Gesù.
Dall’ansia di essere approvato
liberami, Gesù.
Dalla paura di essere umiliato
liberami, Gesù.
Dalla paura di essere disprezzato
liberami, Gesù.
Dalla paura di essere rifiutato
liberami, Gesù.
Dalla paura di essere dimenticato
liberami, Gesù.
Dalla paura di essere schernito
liberami, Gesù.
Dalla paura di essere abbandonato
liberami, Gesù.

Che gli altri siano stimati dal mondo più di me,                    dammi di desiderarlo, Gesù.
Che gli altri siano amati dal mondo più di me,                      dammi di desiderarlo, Gesù.
Che gli altri siano lodati dal mondo più di me,                      dammi di desiderarlo, Gesù.

Tu che hai detto: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”,
rendi il mio cuore simile al tuo.
Tu che sei venuto per servire e non per essere servito,
rendi il mio cuore simile al tuo.
Tu che hai voluto consolare più che essere consolato,
rendi il mio cuore simile al tuo..
Tu che hai parlato dolcemente a chi ti schiaffeggiava,
rendi il mio cuore simile al tuo..
Tu che hai perdonato chi ti ha messo in croce,
rendi il mio cuore simile al tuo.
Tu che mi conosci nel profondo,
rendi il mio cuore simile al tuo.
Tu che mi ami più di quanto io mi ami,
rendi il mio cuore simile al tuo.

Tu che hai detto: “Siete la luce del mondo”,
fammi amare la mia vita
Tu che hai chiesto: “Siate una cosa sola”,
fammi costruttore di unità
Tu che hai detto: “Andate e annunciate”,
fammi testimone del tuo amore
Tu che mi hai donato il tuo Corpo,
fammi allergico alla mediocrità
Tu che mi hai donato il tuo stesso Spirito,
fammi portatore di armonia e di gioia
Tu che mi hai donato la tua stessa Madre,
fammi attento alle necessità altrui
Tu che hai detto: “Amatevi come io vi ho amato”,
fammi artigiano di pace.

Filippo Ciamparelli
liberamente tratto
dalle litanie dell’umiltà
di Rafael Merry del Val

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