Nannì, na Gita a li Castelli

È ancora l’alba per le vie del mio quartiere quando mi dirigo verso la fermata “Quintiliani. L’arrivo della metropolitana mi fa scappare un sorriso, sul muso c’è scritto a lettere cubitale “Cobra”, sarà la firma di qualche graffitaro capitolino. Ho sempre pensato che somigli più a un lombrico lento e inesorabile che a un cobra … Continua a leggere Nannì, na Gita a li Castelli

Atto Unico

sipario rosso su travi de cielocome fondale le nuvole scurela luna accesa fa l’occhio de boveun padre gioca ar cavajere nerotramonta er sole è l’ultimo atto. Pe tutti noi la vita è nosteriala scena è muta e scrocchiano l’applausi. per Gigi Proietti02 novembre 2020Scartaccia

Bonagràzia

Dentato è tutto core e tanta azionedifenne, offenne, sa domà le bervee a le pene dà consolazione;pe Roma se fa in quattro quanno servetra na fatica e na sopportazione.Trabocca er male, resiste la gentesenza l’amore nun se sarva gnente. CaritàManio Curio Dentato10 aprile 2020Leone Antenone detto Scartaccia

Manio Curio Dentato

Manio Curio Dentato fu un eroe plebeo e il suo cognome pare derivi dal fatto che, appena nato, avesse già i denti sviluppati. Viene varie volte definito da Cicerone “homo novus” per le sue umili origini; sembra che sia stato di discendenza sabina.Il primo incarico che assunse fu quello di tribuno della plebe. Durante il … Continua a leggere Manio Curio Dentato

Diluvia

La sera se rischiara bruscamenteperché viè giù de botto nacquazzone.La pioggia è già passata ner presentee forse è solo questa la questione.Chi la sente, ricorda l’ occasioneche riporta a quer tempo de dorcezzaa quelle guance rosse d’emozionea quer grugno paonazzo dall’ebrezza.Tutta st’acqua che macchia er parabrezzarallegra la periferia dormientepergole nere ne la giovinezza.La sera fresca … Continua a leggere Diluvia

A Sperlonga

L’antica Roma chiusa in una grottatante rovine in mostra nell’acquarioun ber foro de muti come pesci;Pare un’umanità senza speranzache se tiè a galla panza contro panza.Io come loro un pesce però fori dell’acquaIncrespa l’onna, ingroppo er cavallonee vado su na strada tutta miae zitto zitto vedo l’orizzonte. 19 settembre 2020Leone Antenone detto Scartaccia

Acerba

Ha preso un “la” ma ancora non è notaè un ber sóno che ancora nn è voceperò è dorce in tutta quell’asprezza.Cià l’ammacco de chi se sente vivoe a un certo punto ar frutto der discorsomatura le parole e casca un verso. 02 luglio 2020Leone Antenone detto Scartaccia