Chi sono?

Son forse un poeta?

No, certo.

Non scrive che una parola, ben strana,

la penna dell’anima mia:

« follìa ».

Son dunque un pittore?

Neanche.

Non ha che un colore

la tavolozza dell’anima mia:

« malinconìa ».

Un musico, allora?

Nemmeno.

Non c’è che una nota

nella tastiera dell’anima mia:

« nostalgìa ».

Son dunque… che cosa?

Io metto una lente

davanti al mio cuore

per farlo vedere alla gente.

Chi sono?

Il saltimbanco dell’anima mia.

Aldo Palazzeschi

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