Litanie della Pace

Signore, pietàCristo, pietàSignore, pietà Da ogni odioliberami, Gesù.Da ogni invidia e gelosialiberami, Gesù.Da ogni risentimento e rancoreliberami, Gesù.Da ogni rivalsaliberami, Gesù.Dall’aggressività e dall’irascibilitàliberami, Gesù.Dal giudicare e dal condannareliberami, Gesù.Da ogni pigrizia e mollezzaliberami, Gesù.Dalla critica e dal pettegolezzoliberami, Gesù.Dalle chiacchiere e dai giudizi affrettatiliberami, Gesù.Dall’orgoglio e dall’ostentazioneliberami, Gesù.Dalla mia permalositàliberami, Gesù.Dal piangermi addossoliberami, Gesù.Dal volermi … Continua a leggere Litanie della Pace

Nulla due volte

Nulla due volte accade Né accadrà. Per tal ragione Nasciamo senza esperienza, moriamo senza assuefazione. Anche agli alunni più ottusi Della scuola del pianeta Di ripeter non è dato Le stagioni del passato.Non c’è giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, né due baci somiglianti, né due sguardi tali e quali. Ieri, quando il tuo nome Qualcuno ha pronunciato, mi è parso che una … Continua a leggere Nulla due volte

Spilorcerìa

Prisco è sverto e je piace de fa er dritto:conquista, spenne, spanne, cazzarola.Vince, stravince e nun è mai sconfitto.Nun je serve nemmanco na parola,è un assopijatutto e zitto zitto,se tiene tutto quanto stretto stretto,che nun va più nemmanco ar gabinetto. AvarìziaLucio Tarquinio Prisco02 ottobre 2019Leone Antenone detto Scartaccia 

Lucio Tarquinio Prisco

Lucio Tarquinio Prisco è stato il quinto Re di Roma. Il suo nome fornisce numerose informazioni su di lui. Al Tarquinio che dà indicazioni sull’ origine etrusca (primo Re dopo la dinastia Sabina), venne successivamente aggiunto il Prisco per distinguerlo dal suo successore Tarquinio il Superbo. A Tarquinia viveva una vita agiata, essendo il figlio … Continua a leggere Lucio Tarquinio Prisco

Le cose

Er bastone, le chiavi, li spicetti,er lucchetto, le parole appuntateche mai saranno lette da giornateche me restano, scacchiera e fojietti,un libro e tra le pagine sguarcitala viola, monumento a na seratade certo bella ma oramai sfiorita,ricordo de na luce tramontatad’un’alba disillusa. Quante cose?Lime, portoni, mappe, coppe, chiodi,schiave che ce servono in tanti modi,ciecate e stranamente … Continua a leggere Le cose

Las Cosas

El bastón, las monedas, el llavero, la dócil cerradura, las tardíasnotas que no leerán los pocos díasque me quedan, los naipes y el tablero,un libro y en sus páginas la ajadavioleta, monumento de una tardesin duda inolvidable y ya olvidada,el rojo espejo occidental en que ardeuna ilusoria aurora. !Cuántas cosas,limas, umbrales, atlas, copas, clavos,nos sirven … Continua a leggere Las Cosas

Elogio de la sombra

Dal pròlogo Carlos Frìas mi ha suggerito di servirmi del prologo per esporre la mia estetica. La mia povertà, la mia volontà, si oppongono a tale consiglio. Non possiedo un’estetica. Il tempo mi ha insegnato alcune astuzie: evitare i sinonimi, che hanno lo svantaggio di suggerire differenze illusorie; evitare ispanismi, argentinismi, arcaismi e neologismi; preferire … Continua a leggere Elogio de la sombra

Versetti

I Versetti si compongono usando la rima reale. La struttura è costruita mediante l’utilizzo di cinque versi a rima alternata (A-B-A-B-A) e un distico finale a rima baciata (C-C) come succede nello schema della poesia a palloncino.Lo schema finale dei Versetti è quindi A-B-A-B-A-C-C. Ecco un esempio: RosichinoLe zinne de na Lupa a du’ gemelli,du’ … Continua a leggere Versetti